| Ecco. il fruscio di questo foglio, |
| il suo piegarsi al mio volere, |
| il suo lasciarsi come sempre abbandonare. |
| Ecco.il suo stare insieme ad altri, |
| il toccarsi con le frasi, |
| il mischiarsi con gli accenti, |
| mescolarsi. |
| E per questo siamo pagine scritte bene, scritte male, |
| siamo storia e sentimento. |
| Ecco.c'è un spostamento d’aria, |
| siamo il segno che rimane |
| e anche per questo ricordarci, ricordare. |
| Quelle.quelle pagine strappate, |
| quelle vite calpestate |
| senza più parole, senza più parole. |
| E per questo siamo pagine, |
| siamo storia e geografia, |
| storia in una fotografia. |
| Le vedi lontano le rondini ancora tornare. |
| e in alto e sul campo planare. |
| Ecco. il fruscio di questo mondo, |
| il rumore sottofondo, |
| il suo lasciarsi come sempre imprigionare. |
| Ecco.e dall’economia distante, |
| e masticare ancora e ancora questo pezzo di pane, questo pezzo di pane. |
| E per questo siamo pagine |
| scritte bene, scritte male, |
| siamo storia e sentimento. |
| Le vedi lontano le rondini ancora tornare. |
| e in alto e sul campo adagiare. |
| Le senti tornare che quasi ci sembra vero riuscire a scambiare il nostro |
| inverno in estate. |
| Ecco il fruscio di questo foglio, |
| il suo piegarsi al mio volere, |
| il suo lasciarsi come sempre.abbandonare. |